domenica 30 novembre 2008

No Fuck-Existenminimum


I No Fuck nascono nel '97 a Civitavecchia (Rm) grazie all'incontro di due giovani appassionati di thrash metal, David Pennesi (chitarra) e Davide Poddesu (batteria). Dopo svariati cambi di line-up e la produzione di demo rudimentali , nel 2005 esce la prima demo ufficiale “ Syndrome” a cura di Éffe e dello studio di registrazione SoundBuslab. Con la stessa produzione e con la line-up consolidatasi, finalmente, con l'arrivo del growl desiderato di Daniele Cristiano, nel marzo 2007,esce “Existenminimum”. Questo lavoro è il primo full-lenght del gruppo in cui sono palesi, anche all'orecchio meno ferrato nel genere, le influenze del thrash metal puro anni 80'-90. Ma senza dubbio non si può nemmeno non notare le influenze che provengono da ambienti come quello death e thrash-core. In ”Existenzminimum” abbiamo 4 vecchi pezzi ri-arrangiati e 4 nuovi di zecca. Riff granitici, note potenti, assoli di chitarre. Tutte caratteristiche che rimandano a gruppi che hanno fatto la storia del thrash. Dal punto di vista strumentale, credo siano davvero meritevoli, anche per alcune scelte stilistiche davvero di gusto. Se si è amanti del genere in questione, i No fuck, sono un gruppo che vale la pena ascoltare. Ma io consiglio dal vivo e con una sana “dose” di birra.

Voto 6.5/10

Giovanna Del Gatto

venerdì 28 novembre 2008

Rain-Dad is Dead

Only for the rain crew!!!!!!!! Yeah ragazzi!!!! Ecco a voi i bolognesi piu' duri dell'heavy metal tricolore!!Stiamo parlando dei Rain, heavy metal band nata nel 1980 e che nell'aprile 2008 pubblica il quinto album "Dad is Dead".Dagli esordi ad adesso, non ricordiamo molti album, si parte dal primo promo di esordio nel 1986, per poi arrivare al primo disco "The rain is coming",seguito da "The Reason" e nel 2003 con l'ottimo "Headshaker" che ne ha fatte scuotere di teste!! Fidatevi!!Nel 2008 decidono di cambiare pelle,pur rimanendo in piedi sui 3 pilastri principali inossidabili nonche' fondatori: Alessio "Amos" Amorati, Gianni "Gino" Zenari e Andrea "Mario" Baldi, dopo l'abbandono nel 2005 di Luciano Tattini alla chitarra e qualchemese prima dell'uscita del disco dell'ex singer Alessandro “Tronco” Tronconi,storica voce dei Rain,(un osso davvero duro),con i rispettivi new entry: Marco "The master" Rizzi alla chitarra e Francesco "Il biondo" Grandi alla voce!!Aspettiamo qualche minuto che si scaldino le valvole, facciamo scrocchiare il collo, drink in mano,(vodka & redbull, consigliata da Amos) e pronti a scuotere la testa finche' il collo non si spezza!!!!!Perche' e' questo lo spirito deiRain, proporre un classico hard n' heavy diretto e potente, fatto di sonorità aggressive e ritmiche trascinanti,dove e' impossibile "dire di no" con la testa!! Trasformando ogni proprio live in una verae propria festa!! E questa caratteristica e' presente in Dad is dead, un disco che non lascia compromessi,nonostante lo scorrere degli anni e delle mode, il quintetto bolognese rimane longevo al proprio stile, con la coppia Rizzi - Amorati, che macina riff decisi e incalzanti, il groove potente e serrato di Baldi,seguito daZenari costruiscono il telaio principale dei loro brani, dove Grandi dimostra di sapersela cavare molto bene,nonostante la differenza timbrica con il suo predecessore. Bene...le valvole si sono scaldate...e' ora di far scoppiare i coni e incendiare il locale!!!!!!!!Si parte alla grande, in pieno spirito Rain con "8 Bar", un vero calcio nei coglioni che fa agitare subito la testa,e checarica l'atmosfera nel pre-strofa e strofa, con il ritornello a tutto gas! Passiamo a "Blind Fury", una vera e propriafuria, bello il bridge e il solo tendenti all'oriental, i cori sul ritornello e sulla parte end solo!! "Mr 2 words", si parte in pieno spirito Judas Priest, in un pezzo molto originale ed elaborato, dove la timbrica di Francesco, in questacanzone in particolar modo, ricorda molto il Blaze Bayley ex Iron Maiden!! Grande pezzo!! "Love in the back" pezzo sfacciato,trascinante e fottutamente rock in pieno stile Twisted Sister!! "Rain are us", canzone classic metal di classe,salta alla mente una visione in bianco e nero delle vicende passate della band. "Red Kiss" spirito rock n roll a go go, l'intreccio di voci ricordano i Kiss,tipico dell'hard rock vecchio stampo!! pezzo veramente piacevole!!"The party", torniamo a fare casino, in una canzone che e' la festa rock n roll all night long dei Rain!!Eccoci al singolo "Last Friday" un intro molto vincente, ("frocetti, siamo tornati a darvi tanti calcioni!!"), mani in alto a tenere tempo e poi via a pogare!! Una delle perle di questo disco!!Eccoci alla title track "Dad is dead", pronti a sfrecciare a tutta velocita'con la mitica Ford Capri in modalita': TAMARRO ON, musica a tutto volume,cicchino in bocca,boccia del Jack a portata di mano e dito medio in bella vista!! (don't try this at home!!)"Swan Tears" molto bello il lavoro delle chitarre, e la batteria sempre li a far battere il piede e dire di si!!"The Reason" qui ragazzi scuola Hard'n heavy molto Dokken - J.L.Turner, un'altra bandiera del disco! E adesso...ce l'avete il biglietto o siete degli abbonati?? Tutti sul "bang bus"!!!!! il bus dell'ammmore!! ahahahah!!!!Saliamo sul bus del vizio e diamoci di rock n roll verso L.A. con le chiappe di fuori!! Cazzo siamo arrivati alla fine dell'album...ma del resto, in un disco del genere, non poteva mancare il grande finale!!I Rainci ripropongono una cover dei Cult: "Rain" (e quale senno'??!!), con ospiti d'eccezione,i Death SS Steve Sylvester e Freddy Delirio,amici di lunga data di Amos.I quali hanno contribuito a rendere molto heavy questa riproposta della cover bonus track che ha viaggiatodall'FP Studio di Freddy, dove sono state registrate le parti di voce e tastiera sulla base gia' presente, fino al mixaggio finale!!In conclusione,Dad is Dead è un album fresco, dove traspare la voglia di suonare e di divertirsi dei cinque rockers, fondamenti molto importanti per una band. Tanti complimenti a Francesco, il quale si e' trovato a rivestire i panni del leggendarioTronco, un impresa difficile, ma che il rocker biondo ha saputo affrontare a testa alta, nonostante la diversa estensionee timbrica alla quale siamo abituati, il che risulta una novita' da digerire al primo ascolto per tanti fans dei Rain, ma quando vi sara' entrato in testa, scoprirete che e' un ottimo frontman e che l'acquisto e' azzeccato alla grande!!
LINE UP ATTUALE:
Francesco “Il Biondo” Grandi - vocalsMarco “The Master” Rizzi - guitarAlessio “Amos” Amorati - guitarGianni “Gino” Zenari - bassAndrea “Mario” Baldi – drums
LINKS DELLA BAND:
http://www.raincrew.com/www.myspace.com/raincrew1980www.myspace.com/raincrew1980

VOTO: 8/10
by Nik
(www.myspace.com/nikwildroads)

Dark Quarterer- Symbols


Signore e signori, ci troviamo di fronte ad una band che ha marcato a fuoco la scena metal nostrana: i Dark Quarterer. Stiamo parlando di un gruppo che ha avuto un'importanza storica enorme, in quanto senza il loro operato l'epic-progressive non avrebbe certo raggiunto gli standard attuali.
Il loro quinto album, “Symbols”, che ha visto la luce nel giugno 2008, mi ha confermato l'impressione che ho avuto allo scorso Legends Never Die: la musica dei Dark Quarterer è molto complessa e rifinita, e tutt'altro che immediata, al punto che un ascoltatore occasionale può trovarsi spiazzato dalla lunghezza (eccessiva?) dei brani e dalla loro prolissità.
Ciascuna canzone è una piccola perla, piena di spunti interessanti portati avanti da musicisti con le palle cubiche: un'ineccepibile tecnica si amalgama con un delicatissimo gusto per soffici melodie e per soluzioni che esplorano nuovi lidi. Decisamente affascinanti gli oltre 11 minuti di 'The Ides Of March', che trasportano l'ascoltatore in un mondo fatto di note ipnotiche dal vago retrogusto esotico.
Si tratta, in ogni caso, di un prodotto non certo 'easy listening', e se uno non è fan del gruppo o del genere in questione molto difficilmente apprezzerà 'Symbols'; ma, si sa, band come i Dark Quarterer sono per (pochi) palati decisamente raffinati. Per chi sa capire ed apprezzare la proposta, quest'uscita sarà invece un must.


Francesco


venerdì 21 novembre 2008

Frozen Tears-Metal Hurricane




FROZEN TEARS – METAL HURRICANE
(2004 – Steelheart)
I fiorentini FROZEN TEARS ,attivi dal 1997,sono ormai una garanzia di qualità e massima espressione nella scena metal sia italiana che internazionale.
Dopo i primi 2 album (purtroppo mal distribuiti dell'etichetta discografica brasiliana Megahard) Mi trovo oggi a recensire il loro terzo lavoro,” Metal Hurricane ”.
La band propone un heavy metal aggressivo,con influenze hard rock,thrash metal e un po' power metal.L'album parte imponendosi aggressivamente nell'immediatezza con “inner vision”,4.52 min di timbro deciso,mettendo subito in chiaro il sound graffiante e le qualità vocali del cantante Alessio Taiti,(lo stile ci ricorda il grandissimo Rob Halford)dotato di una voce potentissima.
Dopo la prima traccia abbiamo “forgotten words”,brano più tranquillo del precedente ma molto bello,per proseguire poi con “your life slow down”,il pezzo in cui le influenze hard rock vengono fuori : chitarre graffianti e una parte vocale impressionante,alternata da parti melodiche e “cattive”,con un assolo che calza a pennello l'intenzione della canzone. E' incredibile la capacità del cantante nell'alternare la voce generando più timbri senza alcun problema!!Il ritorno alla tendenza thrash lo abbiamo con “the sound of infinity” : sarò ripetitivo ma anche qui è il cantante,circondato da una ritmica invidiabilmente precisa e bellissima, a padroneggiare,tra growl,acuti e tutto di cui Alessio è splendidamente dotato.Successivamente è il turno di ”The right side of the world” ,canzone dedicata più alla melodia che all'impatto; Porta con se un' atmosfera stupendamente malinconica,la chitarre producono armonie azzeccate nel proporre l'idea e come sempre,i Frozen ci dimostrano (nella loro varietà stilistica) di essere capaci anche di questo. In ”Fear of tomorrow” è l'influenza power metal ad emergere,mentre il cantato continua al alterarsi tra melodico e aggressivo,nei punti giusti. Eccoci arrivati a “western sun”,su cui voglio soffermarmi un po' di più : è un ballad strumentale dolcissima,una di quelle canzoni che con poche note dice tutto;L'atmosfera ci trascina in un viaggio mentale nel raggiungere un qualcosa che sogniamo,un obiettivo che ci sembra lontano,quasi irraggiungibile. Caratteristica particolare di questa canzone è l'uso di archi e flauti,il tutto armonicamente incantevole e perfetto. Da evidenziare l'assolo (ispiratissimo) che contribuisce ad aumentare la percezione da me intuita.
Dopo “western sun”,ecco i miei pezzi preferiti,ovvero ”the evil” e “rebel souls” . La prima delle due parte con un riff che immediatamente ci collega al titolo : La voce,molto cupa nella strofa,si fa più dura nel ritornello,per poi alternarsi in continuazione..lavoro degno di un grande professionista. A circa metà canzone abbiamo uno stacco strumentale che progressivamente ci riporta alla cattiveria iniziale,in cui è presente un assolo bellissimo,indubbiamente uno dei migliori di tutto il lavoro. Un esempio musicale di come rappresentare “il male” riuscitissimo.
La Nona,”rebel souls”,l'ho ascoltata talmente tante volte fino ad impararla a memoria : fantastica,ha una linea melodica bellissima,che trascina,cambi di tempo azzeccati;il tutto scorre in modo piacevole ed orecchiabile...secondo me,il miglior pezzo.
L'ultima traccia,”some heads are gonna roll”,è un heavy metal puro,(alla priest)e ancora una volta l'abilità di Alessio Taiti alla voce è totalmente apprezzabile quanto stupefacente.
Passiamo all' analisi generale :
Si dice che l' heavy metal sia ormai ripetitivo,già sentito,stantio : i Frozen Tears dimostrano che ciò non è vero e che al giorno d'oggi ci sono ancora band validissime in grado di proporre la loro musica nel migliore dei modi,senza cadere nella scontatezza e nella banalità musicale. Le canzoni dei Frozen scorrono lineari e compatte,il sound è bellissimo,la struttura perfetta.
Come avrete notato leggendo questa recensione,è la voce ad essere l'elemento migliore di tutto il lavoro : possente,melodica, growls, falsetto...c'è veramente di tutto. Un leone!!!
Le chitarre,batteria e basso hanno un suono bello,sono precissisime;Il tutto è corredato da frequenti progressioni ritmiche che caratterizzano lo stile delle canzoni dei Frozen Tears e ,insieme a tutte le altre qualità, gli fanno guadagnare uno dei primi posti come miglior band italiana.
L'artwork è semplice ma molto carino.
La band nel 2007 ha pubblicato per my graveyard production l'album “Nights of violence”,degno successore di “Metal Hurricane”.
Oltre a consigliare la loro discografia (purtroppo i primi 2 album sono difficilmente reperibili) vi invito a vederli Live,in cui il loro dirompente impatto non è minore rispetto a quello provocato dal cd.
Attualmente il gruppo è impegnato nella registrazione del loro quinto cd,che vedrà la luce nella primo semestre del 2009 sempre per my graveyard production.
I Frozen Tears sono sicuramente una delle band migliori ,di quelle che non hanno nulla da invidiare a grosse band straniere,con un futuro sempre più promettente e sempre più affermato nella scena mondiale.
TECNICA : 9,5
STRUTTURA PEZZI : 10
QUALITà SOUND : 9
ARTWORK : 8
QUALITà CANZONI : 9,5
TOTALE : 9,5
Tracklist .
1)Inner vision
2)Forgotten words
3)Your life slows Down
4)The sound of infinity
5)the right side of the world
6)fear of tomorrow
7)western sun
8)the evil
9)rebel souls
10)Some heads gonna roll
componenti :
Taiti Alessio - Vocals Taiti Leonardo - Rythmic Guitar Torrini Lapo - Lead Guitar Dionigi Massimiliano - Bass GuitarGuarnieri Giovanni - Drums
discografia :
Mysterious Time (Megahard - 2000)
Way of Temptation (Megahard - 2002)
Metal Hurricane (Steelheart – 2004)
Nights of Violence (My Graveyrad Productions - 2007)
sito : http://www.frozentears.it/ (compreso di spazio merchandise)
E-mail: info@frozentears.it
myspace: http://www.myspace.com/frozentearsitaly
forum: http://www.forumfree.net/?c=117300
Guestbook: http://guestbooks.pathfinder.gr/read/leonardotaiti
DANIELE VENTO
www.myspace.com/masterdom_daniele
www.myspace.com/masterdomitaly

lunedì 17 novembre 2008

Hati & Skoll-Demo 2008


Gli Hati & Skoll nascono a Livorno nel 2001 da un'idea di Ema "Mazza" chitarrista del gruppo e Matte "Sid", bassista, dopo varie prove e ricerca di batteristi e cantanti. Il tutto si stabilizza a fine 2007, dopo l'esordio all'Elvis Fan di Stagno(Li), con la definitiva entrata in formazione di Andre alla batteria e Emi"growl" alla voce, seguiti poi da Gabri alla chitarra. Il demo che ci propongono precederà il primo full lenght a titolo:"One More Time Maestro". Sin dalla iniziale "Dead man walking" si intuisce che non siamo di fronte al solito dischetto trito e ritrito, ma a sonorità originali e al di fuori di schemi commerciali. Suono duro, cupo, quasi doom, con voce growl e base ritmica molto hard rock, direi che sono un gruppo assolutamente non etichettabile, e questo è senz'altro un complimento. La seguente "Ecolalia", prosegue su quanto detto, con la voce di Emi in grande spolvero, e chitarre pesanti all'inverosimile, son convinto che dal vivo abbiamo un muro sonoro non da poco, e mi giunge voce dai lidi labronici che questa estate hanno infiammato le platee! Definirei "Ecolalia" il miglior pezzo del demo."Primitive me" ha un suono leggermente diverso, quasi funky(sempre in atmosfera molto pesante ovviamente) e mostra la tecnica dei nostri che sembrano ben rodati tra loro. "Sound of Bellatrix" è un brano sofferto, cupo da notte piena di incubi, ma non temete i nostri giovani tutto hanno intenzione fuori che farvi avere incubi, semmai quella di sognare con le loro atmsfere! La conclusiva "Wrong Way" contende a "Ecolalia" la palma di miglior pezzo, nell'alternare voce growl e pulita, unica pecca forse una registrazione non perfetta, ma è cercare il pelo nell'uovo. Concludo sperando che l'attesa per l'opera prima sia breve, e che i risultati seguano questo discreto esordio, cosa di cui non dubito! In bocca al lupo ragazzi!

Voto 6,5/10

Klaus P.

Contatti: http://www.myspace.com/hatiskoll

sabato 15 novembre 2008

Fratello Metallo-Misteri


Fratelli e sorelle, siamo qui riuniti quest'oggi nella sacra pagina di Italia di Metallo per rendere grazie al nostro metallo quotidiano!! Cosi' direbbe Fratello Metallo!!E' un po' cosa curiosa per noi commentare e dare un nostro giudizio a questo disco che vede protagonista la fede in dio, la religione, la chiesa e i suoi principi umani di facili pregiudizi e non!!Ma non siamo qui per discutere di cio' che la gente pensa della chiesa oggi e del suo passato,e non e' di certo la piazza giusta per farlo!! Siamo qui per parlare di musica!! Della musica di Fratello Metallo alias Frate Cesare Bonizzi, 62 anni,un frate Cappuccino minore al convento di Musocco (Milano) il quale, nel corso della sua vita ecclesiastica ha avuto una doppia vocazione, sia nella fede sia nella musica!! Infatti,nel 1990, assistendo ad un concerto dei Metallica, decise che Dio e l’ heavy metal sono conciliabili.Fratello Metallo ce lo ricordiamo sul palco del Gods of Metal, nel 2006 e 2008, esibendo il suo carisma e la sua voce trascinante nonchè la sua figura certamente insolita in tale contesto.Una cosa bellissima anche se pur discutibile dato che spesso l'heavy metal viene rappresentato come un grande insieme con tanti sottoinsiemi, ovvero i generi derivanti da esso, alcuni contrastanti l'ideale ecclesiastico per non parlare dei "gadget" simboli di ogni genere...ma noi teniamo a precisare che qui si tratta di heavy metal puro!! Ma al diavolo tanti discorsi per i quali potremmo stare qui a ore a discutere e scrivere intere bibbie!! :D Con questo album, intitolato "Misteri" , Fratello Metallo ci propone una sorta di messa cantata al quantoinsolita, ovvero con accompagnamento heavy molto moderno e di impatto!! Il che' potrebbe essere una proposta per riportare in chiesa tanti di noi metalheadz, anche se la vediamo dura!! heheheheheh!! Pero' qualcunoprima o poi doveva pur provarci dato che i riff sono veramente tosti e la base ben arrangiata da degli ottimi musicisti quali:
Fabio Dalè - basso e tastiere;
Andrea Zingrillo - batteria;
Andrea Rossi - chitarra;
Fabio Balestrieri - chitarra;
Il disco inizia con un intro che quasi sostituisce il suono delle campane che attirano i fedeli alla santa messa...le porte si aprono il sole entra e illumina l'altare e Fratello Metallo inizia l'incitamento alla carica per l'heavy metal!!!!! Bene, ci mettiamo a sedere e ascoltiamo la heavy messa!! Prendiamo il nostro libricino sulla panca e leggiamo: Venere,Fiducia,Vita,Uomo,Bacco,Tabacco,Dio,Amore metallico,Maria Maiestatis,Misteri!! I titoli di questo album parlan da se'!! Un insieme di testi dalla struttura molto didattica, a tratti schietti e semplici, il cio' molto apprezzabile, anche se in altri frangenti il disco risulta troppo istruttivo, e' quasi come sentir leggere un paragrafo del Vangelo su una base dei Metallica.Ma e' cosi' che Fratello Metallo lancia il suo messaggio al pubblico di fedeli metalheadz, i quali, saranno pronti ad alzare le corna al cielo e dire di si!! Pero' caro Fratello Metallo...una cosa ti sei dimenticato di dire ai fedeli, una frase che troviamosu tutti i sacri libri e che e' molto importante per noi metaheadz!! Dice: "a chi non beve birra, Dio neghi anchel'acqua!!"...parole sante!! Parole sante!!
Voto: 6/10

Nik
www.myspace.com/NikWildRoads