venerdì 31 ottobre 2008

Karmian-Karmian

I Karmian sono un quintetto proveniente da Carpi (MO), e ci propongono del sano thrash-core senza compromessi. Il demo omonimo che stò ascoltando è un concentrato di scuola svedese che si mischia con chiari elementi matrice americana, e devo dire fatto in maniera abbastanza autorevole.
Partiamo con Ways of death e ci troviamo subito nella mischia del polverone, song aggressiva in pieno stile The Haunted ..strutturata bene, con bridge( da sottolineare quello al min. 1.24), stop and go,e parti lente messe tutte al punto giusto…il mio pezzo preferito della demo!!
Nader skin rimane sulle stesse coordinate sfruttando più la matrice americana nella composizione, come sempre senza sdegnare la Svezia…avrei curato un po’ di più lo stacco con il cantato pulito..ma nel complesso pezzo strutturato bene.
Silent scream ci porta nei meandri più thrash della band con un intro pieno di groove che sfocia in un riffing di chi è cresciuto “a pane ed At the gates” , con quel pizzico di “Chuck” qua e là…
Passiamo a Welcome warriors e di sicuro ci troviamo nella composizione più speed/slayeriana dei 5 thrasher, con il solo e il bridge di basso chiaramente dediti ad un amore incondizionato verso la Vergine di ferro…
Chiude il lavoro Lethal weapon, pezzo pieno di groove metalcore che sfrutta più mid tempos e progressioni… E portano il sottoscritto a scapocciare!!Veramente un pugno nel basso ventre!!
Anche se ci troviamo di fronte al loro primo lavoro, le idee sono molto chiare, la tecnica è molto più che sufficiente, uniche due pecche a parere mio sono la produzione che a volte non fa giustizia ai ragazzi, e forse il richiamo a “band del genere”, a tratti, molto forte.
Detto questo, il lavoro è un ottimo biglietto da visita per iniziare a fare sul serio!!
Per quanto mi riguarda ora sarei veramente curioso di vederli dal vivo, e appena si presenterà l’occasione non me li farò scappare!!!
Da supportare!!!
7,5
Contatti :
www.myspace.com/karmian
Ulderico “il selvaggio” Amoroso

sabato 25 ottobre 2008

Feline Melinda-Morning Dew


Inutile negarlo, la scena musicale odierna tende a dare poca ragione al detto 'largo ai giovani', in quanto, sebbene alcune band recenti possano annoverare uscite validissime, chi ha qualche anno in più sul groppone tende a sfornare lavori decisamente superiori, come in questo caso.
Questo concentrato esplosivo di metal melodico, spesso venato da inserti hard rock di qualità, porta il nome di 'Morning Dew' ed arriva dai Feline Melinda direttamente dal “remoto” Sud Tirolo, ove nel lontano 1988 venne concepito quel 'The Feline Awaits You' che ancor oggi è ricercatissimo tra i collezionisti e intenditori.
Bisogna ammettere che la My Graveyard Productions, label produttrice di questo terzetto sudtirolese, sembra azzeccarne una dopo l'altra: come molti dei dischi usciti sotto quest'etichetta, questo 'Morning Dew' si preannuncia un lavoro nettamente superiore alla media fin dal primissimo ascolto.
Pezzi relativamente brevi, incisivi e diretti, che talora strizzano l'occhio a inserti più melodici e, perchè no, ruffiani: è questo il punto di forza dei 40 minuti di musica propostici. Ecco quindi che riff potenti e facilmente memorizzabili si mescolando a melodie catchy, amalgamando il tutto con una voce calda e piacevole; in mezzo a ciò fanno capolino assoli che non si rivelano affatto fini a se stessi, bensì contribuiscono ad impreziosire il tutto: la classica ciliegina sopra la torta.
Nel complesso, questo disco risulta variegato, ma nient'affatto disomogeneo, riuscendo a passare senza problemi da pezzi più veloci e cattivi a ballads più lente e melodiche. Tra tutti i brani, quelli degni di menzione particolare sono a mio avviso 'Turn me on (cat woman)' e la titletrack 'Morning Dew', che colpiscono l'ascoltatore con la propria immediatezza, e la ri-registrazione della splendida 'If you need me', che a distanza di 20 anni mantiene intatto il proprio fascino.
Se siete amanti del genere, vedete di far vostro questo lavoro!
CONTATTI: http://www.felinemelinda.com/ http://www.myspace.com/felinemelinda
VOTO: 8.5/10

Francesco

Engrown-Ira(EP)

Signore e signori, ecco qua un'altra grande sorpresa italiana!
Nati come cover band dei Metallica si sono evoluti tantissimo e questo secondo demo o primo Ep ci presenta un gruppo dedito a un hardcore con influenze metal/thrash cantato in italiano che mi fa tornare alla mente band storiche come Upside, I.N.S.I.D.I.A. o addirittura il primo demo dei Frastuono!! Feroci pezzi e testi senza fronzoli, si parte con Atroci Vendette cavalcata hardcore eseguita alla grande dalla band romana! Ma è la seguente Brucia dal di Dentro il vero capolavoro della band, ascoltatevi il testo che vi farà bene...soprattutto voi che subite passivamente la società moderna governata da massmedia e cialtroni vari che si insediano al potere, e infatti si parla di cambiare non solo il proprio stato ma anche quello generazionale, che definirei piatto e abulico, GRANDI!
Isterico Disprezzo attesta che non ce n'è per nessuno, hardcore/thrash sparati al massimo con consueto atto di accusa nel testo, tutto condivisibile a mio avviso! Si chiude con Kamikaze, altro pezzo tirato al massimo, se la resa live è la stessa siamo di fronte a un act davvero spettacolare! Concludo dicendo che siamo di fronte all'ennesima dimostrazione che in Italia le qualità ce ne sono tante, manca la voglia di investire su gruppi simili!! Tutti i brani li trovate sul loro space
http://www.myspace.com/engrown

Voto 8.5/10

Klaus P.

Formazione:
Andrea "Aner" Pascolini - Vocals Dino Becaj - Guitar Valerio Terrosu - Guitar Stefano "Polacco" Lupi - Bass Carlo Usai - drums

venerdì 24 ottobre 2008

Play list by Klaus

Ecco al momento i miei cd preferiti di metal tricolore!!
1) Deadly Tide-Smoke and Mirrors
2)Die Silently-Fabrications of Darkness
3)Knife-The Gloomy Side of Things
4) Tsubo-Anus Mundi
5)Lahmia-Forget Every Sunrise
6)Luanvinika-Frames
7)Re-Creation-Apocalypse
8)Engrown-Ira

domenica 19 ottobre 2008

T-Mule-Rejecting(Demo)


La band T-Mule nasce nell’ottobre 2006 grazie al chitarrista Teo e al cantante Mattia, purtroppo però per quasi un anno la band è costretta a lavorare senza un bassista ma la voglia di andare avanti e la passione per la musica fanno sì che nonostante questa difficoltà i membri della band riescano a comporre, a mandare avanti il loro progetto e ad esibirsi live con altri gruppi della zona padovana (tra cui: Lemonshark, Death Shadow, Stubs, eccetera).
Nel settembre 2007 purtroppo il batterista deve lasciare la band per motivi personali e i T-Mule restano in quattro…fortunatamente dopo circa due mesi la ricerca di un bassista ha finalmente termine e nonostante la mancanza di un batterista (fondamentale in ogni band metal) i T-Mule stendono nuovo materiale grazie anche all’aiuto delle basi di batteria campionata. Anche se la situazione risulti sfavorevole i T-Mule partecipano a un evento locale nel Giugno 2008 e registrano il loro primo demo “REJECTING” con la collaborazione dell’amico Atoragon (chitarrista-cantante dei perugini Strider) nei panni di produttore.
Attualmente i T-Mule stanno producendo nuovo materiale per il prossimo demo e stanno cercando un batterista; a fine ottobre la band sarà ospite al Countrystar Pub di Albignasego.
Per quanto riguarda il nome della band vi è una spiegazione ben precisa e abbastanza interessante.
Il nome T-Mule nasce per gioco, la “T” sta per thrash e “mule” (mulo in inglese) è simbolo di strenua resistenza nonostante gli eventi, essendo un animale da soma, e per i membri della band è visto quasi come un vessillo, una sorta di promemoria di tirare fuori il coraggio, resistere, andare avanti e farsi da soli. E’ grazie anche a questo nome che il pubblico si ricorda di loro.
Per conoscere ancora meglio i T-Mule è necessario ascoltare i loro pezzi ( MULE PRIDE; LINE OF PERSECUTION; GAIA)…sono una band thrash-death anche se nei loro pezzi si possono notare sonorità del post thrash, stile groove metal con accenni a sonorità ritmiche e toni tipicamente "texani" nello stile Black Label Society ricordando anche i vecchi Grave Digger…i pezzi risultano musicalmente ben prodotti con un buon gusto nella scelta dei suoni e del groove di effetti…il cantato calza molto bene con le chitarre.
Voto 7/10
Thrasher Lady

sabato 18 ottobre 2008

Die Silently-Fabrication of Darkness

La band friulana è attiva dal 2002, e dopo vari cambi di formazione e momenti bui riesce ad arrivare all'agognato debut album! Undici pezzi riconducibili a gruppi come Dark Tranquillity o a certe cose del thrash anni '80 tipo Testament o Megadeth. Si parte con "Die silently" pezzo introduttivo e sperimentale, la seguente"Angels' pain" mi ricorda invece nella voce del cantante Simone Carlin i nostri Broken Glazz indimenticata band, dato l'accostamento al loro cantante Ivan Appino, escluso ovviamente le parti growl di cui Simone fa ampio uso, ma mai in modo fastidioso! "Against the Fire" più in stile death melodico è uno dei pezzi migliori del cd, un cattivo speed metal ben suonato dove Angelo Roccagli membro fondatore della band fa la parte del leone(ricordo che ha suonato sia le parti di chitarra che di basso) dimostrando enorme tecnica. Pelo nell'uovo a mio avviso un suono non dei migliori, ma sapete io ricerco sempre il max nelle produzioni cosa non facile qui in Italia."Different Games" ha un inizio in stile Metallica ma comincia a denotare anche una certa ripetività di fondo, soprattutto per la lunghezza dei brani che a mio avviso un pò scorciati avrebbero avuto una migliore resa anche live! "Black Rain" cambia di nuovo tema musicale sfiorando l'epic metal, dimostrando che le idee alla band non mancano, si tratta solo di capire bene in quale direzione andare. "The Black Simphony of Death" è invece secondo me il capolavoro di tutto il cd, un brano acustico veramente bello che lascia profonde emozioni a chi lo ascolta, sicuramente a me! "Nightfall of a Dark Child" ci riporta invece al death-speed-thrash tanto caro alla band che in alcuni passaggi mi continua a ricordare i Broken Glazz, questo brano tra l'altro dà il via a un mini concept che ci porterà fino alla conclusiva "Atmosfear" che è stata scritta in collaborazione col gruppo degli All My Faith Lost che sinceramente non conosco. I brani in questione nel miniconcept sono "White Saviour!, "Sacred Lady of Sacrifice" molto melodica e dark all'inizio,poi speed e tecnicamente sperimentale. "Living Coven" fa da preludio alla finale già detta "Atmosfear" pezzo che esula dal contesto dell'album e che potrebbe non piacere molto a chi fino ad ora ha ascoltato i pezzi. Cosa dire, tante idee, tanta carne al fuoco, sicuramente buona tecnica, ma pezzi forse un pò troppo lunghi e una produzione non eccelsa ne minano il giudizio finale, ciò non toglie che comunque ci siano le potenzialità per un futuro radioso, specialmente se verrà trovata stabilità alla formazione!
Voto 6,5/10

Klaus P.

Per contatti:
www.myspace.com/officialdiesilently

ITALIA DI METALLO SUPPORTA